20/06/2006

Il disprezzo per chi disprezza le parole

"Chi parla male vive male e pensa male. Le parole sono importanti", ammoniva Nanni Moretti in Palombella rossa. Quel monito torna adesso d'estrema attualità nel leggere le trascrizioni del fiume di intercettazioni che danno corpo ai nuovi scandali, quello bancario e finanziario dei "furbetti del quartierino", quello del "Calciogate" di Moggi e compari, quello dei traffici di Vittorio Emanuele di Savoia e dei suoi poco raccomandabili amici tra una slot machine, un giro di prostitute, uno scambio di favori in sesso e denaro.  Mettiamo un momento da parte il tema dell'eccesso di intercettazioni e dei rischi di violazione del sacrosanto diritto alla privacy quando dialoghi non penalmente rilevanti finiscono sui giornali. E mettiamo da parte anche ogni considerazione sugli eventuali reati (che si intravedono comunque gravi e allarmanti).

E fermiamoci un momento sul linguaggio, come indice di cultura e costume diffuso, come segno di etichetta e dunque, perché no? Di etica. Come parlano principi e banchieri, politici e dirigenti sportivi? Come nella peggiore delle taverne. Mostrando di avere nei confronti delle persone (le donne trattate come zoccole, gli uomini come servi) un disprezzo di fondo, di nutrire un'idea delle relazioni come merce d'infima qualità, di pensare al potere come strumento di vantaggio prepotente per soddisfare avidità e bisogni, senza rispetto, senza considerazione, senza un barlume d'umanità. Linguaggio becero, da persone becere. Il guaio è che i beceri stanno nei palazzi delle istituzioni, ricoprono ruoli di responsabilità, hanno funzioni pubbliche. E contribuiscono al degrado drammatico del costume civile della vita quotidiana, della politica e degli affari.
Scrive giustamente Avvenire: "E' questo quadro che mette sconforto, perché i soggetti sembrano muoversi con totale indifferenza etica, senza un freno, un dubbio, un timore, un soprassalto di coscienza: Come se questa deriva fosse in fondo la normalità della vita, perché così fan tutti e chi lo nega è un ipocrita, perché le pubbliche virtù sono la foglia di fico dei vizi privati, perché ‘i regali comprano gli uomini e gli dei'".

Non si tratta solo di infrazioni al codice penale (benvenuti i magistrati che lo fanno rispettare). Ma di una ferita ancora più grave: al senso più profondo della convivenza civile. Al di là della sanzione penale, serve dunque, da parte di quell'Italia che non si riconosce in un simile malcostume, una esplicita dichiarazione di estraneità, una scelta di bandire dal sistema delle proprie relazioni "chi parla male, vive male e pensa male" , una netta sanzione morale. Anche per dire ai nostri figli che ha senso essere diversi dai "furbetti", dai Moggi e dai Vittorio Emanuele, mostrarsi e vivere come persone perbene, capaci di vivere e scegliere secondo criteri morali. Cominciando dalla scelta delle parole. E condannando chi sbaglia al disprezzo e al non ascolto. Le parole, infatti, sono pietre. Da usare con severità contro chi, umiliandole, umilia tutti noi.

Commenti

tutto ciò purtroppo non stupisce più di tanto.

Scritto da: null | 20/06/2006

Tutto ciò purtroppo non stupisce più di tanto

Scritto da: null | 20/06/2006

Può cancellare l'ultimo commento, grazie. Oltre tutto ho anche sbagliato la mail

Scritto da: null | 20/06/2006

la storia si ripete, si osteggiano e pavoneggiano in pubblico , a loro ( preti, giudici, politici, farisei, sindacalisti, ) tutto è permesso; si vestono di lunghe vesti ( armani. versace, dolce&gabbana) sfilano per le piazze, legiferano e blaterano ma loro non vengono neppure toccati da questi doveri.
i giudici sono già stati condannati per il solo fatto di giudicare, i preti per il falso moralismo, i politici perchè provengono dai sindacati; i sindacalisti perchè non hanno creato un posto di lavoro, i farisei li ha condannati qualcun' altro.
GIUDICO per non essere giudicato !!

Scritto da: null | 21/06/2006

arrivano i savoiardi ( bis - cotti ) con gli amaretti ( nondisaronno) .
Siamo ancora in ITALIA o ci annette la Bosnia? calabraghe a tradimento!

Scritto da: null | 22/06/2006

Daccordissimo.
Purtroppo nelle istituzioni pubbbliche e private siamo in mano a gente che ostenta virtù ma in privato razzola malissimo.
Il problema sta proprio quì: come far tornare le persone moralmente sane alla guida delle istituzioni pubbliche e private.
I valori dell'onestà, della correttezza e del rispetto umano sono per la vita civile quello che il carburante è per l'automobile, non basta dire che c'è, deve esserci davvero.
Diversamente vine meno la possibilità dell'uomo di vivere in una società pacifica. Purtroppo chi erige la prassi a morale è solo uno sprovveduto che, tra l'altro si atteggia spesso a saputello, che magari accumula milioni di euro ma non sa agire rafforzativa per il sistema in cui opera.
Prendiamo il caso dell 'esternazione di Moggi a bBallarò dove, come chi si confida ma al tempo stesso ti dice cose fondamentali per la vita ovvie per tutti, tranne che per gli ingenui, dove ci dice che lui operava in un mondo di diavoli per cui era naturale che lui facesse altrettanto.
Magari, in un attimo di disattenzione possiamo pure compatirlo.
Purtroppo con questo criterio si giustificano anche Provenzano, riina,addirittu ra Hitler o Stalin. Tutti viviamo in un gruppo di pari, ci mancherebbe che questo bastasse a rendere giustificabili le nostre azioni solo perche perpetrate in un gruppo di pari parimente deviati.
Il problema sta proprio nel riportare al cenrtro del sistema persone di buona morale ed intelligenza socialmente positiva.

Scritto da: null | 29/06/2006

Concordo pienamente con quanto scritto. Sono lieto di ritrovare persone che prima di parlare "pensano" a cosa dicono, alle parole che utilizzano ed al modo di esporle, affinchè chi "ascolta" oppure solo legge ne tragga il beneficio dell'osservazi one e del pensiero espresso, assimilandone la concettualità ed il modo di "essere" di chi le ha utilizzate. Un confronto civile tra persone civili. Grazie.

Scritto da: null | 07/07/2006

Condivido in pieno il suo concetto, ma l'inizio del degrato parte dalla scuola, fin dalle medie gli alunni usano parole sconce come cazzo. vai a fare in c... senza che nessun intervento nessuna posizione tutto è permesso acconsentito, mi ricordo ai miei tempi che queste cose erano sanzionate anche pesantemente con rapporti ed espulsioni, mentre oggi tutto è tollerato anzi chi non si adegua è escluso emarginato.
Mi dispiace ma l'educazione a bisogno anche di polso a volte duro, se no si avrà solo confusione e nella confusione si avvantaggeranno sempre e unicamente i soliti furbetti.

Scritto da: null | 16/07/2006

La moralità di ogni persona inizia dal linguaggio. Pertanto le Vostre considerazioni sono lo specchio dell'animo nobile. Dovrebbe essere il manifesto delle persone civili.

Scritto da: null | 16/07/2006

Purtroppo è la pura verità. Ma questa moda è in voga dappertutto: in ufficio, a scuola, in famiglia, tra i giovani.
Nell'ufficio dove lavoro sono sopratutto le colleghe ad esprimersi con parole non adatte all'argomento.
A scuola, mia moglie insegna alle scuole elementari, i bambini sono a consocenza di un linguaggio da taverna sia perchè in famiglia c'è l'abitudine ad esprimersi in certi modi , sia perchè i bambini, in balia della tv, guardano tutto senza filtri.
Eppure basta poco e per la persona intelligente non c'è bisogno, quando parla, di rafforzare il discorso con certa terminolgia.
Cordiali sauti da Giuseppe Romeo

Scritto da: null | 20/07/2006

ho letto l'articolo e i commenti.devo dire che, seppure le parole siano pietre, qualche volta una parolaccia può anche esere detta.nel senso di quanto ci vuole ci vuole.Altro discorso è la mancanza di rispetto per il prossimo che si esprime normalmente. Come genitore io ho sempre cercato, assieme a mio marito di tenere in casa un modo di esprimerci corretto e i miei figli, con noi hanno sempre o quasi mantenuto lo steso comportamento. Altro discorso è fuori casa o con gli amici. In questo caso è molto dura.Come fai a controllare tutto. Impossibile.Edu care i fgli è difficile e se l'esempio che viene dall'alto è così negativo, beh allora, che Dio ci aiuti. maria teresa

Scritto da: null | 23/07/2006

Giustissimo,con divido in toto.
Ma perchè non frenare l'afflusso di questi beceri nei palazzi delle istituzioni!Com e? Con un referendum.
La permanenza del "Politico" nei Palazzi dovrebbe durare solo una legislatura dopo di che tutti a casa a riprendere il lavoro di sempre e dare così l'opportunità ad altri di fare "Politica". Così facendo,avremmo la possibilità di scegliere persone diverse bandendo chi "parla male,vive male,pensa male" dando hai nostri figli la speranza che si possa vivere in modo diverso. Che si possa vivere una vita con sani principi morali. Sarebbe molto meglio per tutti.

Scritto da: null | 20/09/2006

Sono assolutamento d'accordo! Ma che fare? Siamo in pochi, troppo pochi a pensarla così. Ed intanto questo senso d'impotenza mi fa stare male. Anch'io costretto ad assistere quotidianamente , nel mio microcosmo lavorativo, una media federazione sportiva, alle performances dei beceri più beceri che da anni la fanno da padroni, senza nessuno che li fermi e dica loro basta!

Scritto da: null | 20/09/2006

il linguaggio scurrile e l'uso del tu in ogni situazione peggiora i rapporti e tende a minimizzare le offese.Anche i genitori hanno perso il rispetto dei figli e colpevolizzano le istituzioni preposte all'educazione banalizzando gli interventi educativi. Quando un alunno arriva in classe con un telefonino da trecentoeuro e poi la madre afferma di non poter comprare un semplice quaderno a quadretti io credo che in quella famiglia non abbiano ben chiari i concetti di priorità e bisogni oggettivi valore della scuola zero,valore della famiglia zero, valore della chiesa zero a questo punto credo che alcuni politici che per anni hanno predicato la distruzione dei NOSTRI valori dovrebbero riflettere e cambiare rotta.Grazie per l'attenzione selo avete letto fino qui

Scritto da: null | 26/10/2006

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Scritto da: null | 14/11/2006

Parole sacrosante, questo è un vero e proprio manifesto, una linea di demarcazione essenziale, per chiunque voglia stare con la parte più sana del mondo.

Scritto da: null | 19/11/2006

Beh, condivido in pieno le tue parole. Etica, meritocrazia, interesse collettivo...mu sica lieta dopo tanta cacofonia! Un grosso in bocca al lupo (ne abbiamo davvero bisogno) e complimenti sinceri! fab

Scritto da: fab_mnemonic | 20/11/2006

Mi legge in copia anche enzo. Ti volevo segnalare questa storia.

LA STORIA DI ROCCO CASTIGLIA. L'ambasciatore italiano continua a dire (prima di natale lo ha ripetuto ancora una volta al centro italo) che in venezuela non ci sono italiani poveri; eppure quest'italiano di quasi 80 anni (78 per l'esattezza) sopravvive unicamente grazie all'assistenza dei concittadini italiani. Dato che non accetta soldi, elemosina .. gli italiani (soprattutto suoi compaesani della basilicata, della puglia e della campania) che ruotano attorno a La Patria Grande hanno deciso di aiutarlo autotassandosi per pubblicare un libro di suoi racconti (che gia' sono in internet www.lapatriagra nde.net ); il provento delle vendite andra a lui.

Intanto qualcuno guardando l'intervista che gli era stata fatta da LPG inserita in www.youtube.com (in attesa di inserila nel sito de LPG, quando sara pronto il libro) ha rintracciato suoi parenti in italia, una pronipote Maria Sansone
L'iindirizzo di questa donna me lo ha passato margery e dovrebbe essere
mariag86@yahoo. it oppure mariag06@yahoo. it Non si capisce bene se e 8 o 0;
Vedi di contattrla, cosi puoi fare una intervista per puglia channel o puglia tv o telenorba. Comunque ci sono anche siciali, parmigiani, bergamaschi, veneti e calabresi in questo gruppo. Lo so per certo.

Hanno rintracciato anche una sorella di 90 anni che vive a tricarico in basilicata; insomma la storia riguarda la puglia e la basilicata soprattutto.

Fammi sapere se ti interessa e tramite enzo e mario possiamo avere altre informazioni.

Se vuoi vedere l'intervista in you tube fai una ricerca (search) mi pare patriagrande o rocco castiglia.

Scritto da: null | 15/01/2007

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Scritto da: ecgdsaokjb | 01/10/2007

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Scritto da: kdhxuqbnvm | 02/10/2007

Ciao a tutti sono Maria Grazia la pronipote di Rocco Castiglia.La mia corretta mail è mariag86@yahoo.it.

Scritto da: maria grazia sansone | 26/01/2008

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