Il disprezzo per chi disprezza le parole

"Chi parla male vive male e pensa male. Le parole sono importanti", ammoniva Nanni Moretti in Palombella rossa. Quel monito torna adesso d'estrema attualità nel leggere le trascrizioni del fiume di intercettazioni che danno corpo ai nuovi scandali, quello bancario e finanziario dei "furbetti del quartierino", quello del "Calciogate" di Moggi e compari, quello dei traffici di Vittorio Emanuele di … Continua a leggere

Onore al merito

“Onore al merito” è un bel modo di dire. Che diventa sempre più argomento d’attualità. Ne hanno discusso, nei giorni scorsi, gli “amici dell’Aspen”, in cerca di un tema cui ispirare il loro convegno annuale (legandolo naturalmente a innovazione, formazione e competitività, buone leve di sviluppo economico). Sul “merito” ha insistito Matteo Colaninno, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, al … Continua a leggere

Il riformismo del Governatore

La Banca d'Italia, con la relazione annuale del nuovo Governatore Mario Draghi, è tornata ad essere punto di riferimento certo, autorevole e imparziale per il Governo, le forze politiche, gli imprenditori e le organizzazioni sindacali. Si chiude definitivamente la stagione Fazio. E si può tornare a guardare con fiducia a un'istituzione-chiave capace di giudizi severi, competenti, motivati sull'andamento dei conti … Continua a leggere

Falcone, Borsellino e la cultura dei doveri

"Un uomo fa quello che è suo dovere fare, quali che siano le conseguenze personali, quali che siano gli ostacoli, i pericoli e le pressioni. Questa è la base di tutta la moralità umana". Una bella affermazione, che ha il sapore dell'etica secondo Kant e delle riflessioni sulla responsabilità secondo Weber. E che assume un peso tutto particolare non appena … Continua a leggere

Calcio, il lungo silenzio dei complici

Eccoci alle prese con un altro scandalo, gli intrighi, le truffe, le associazioni a delinquere e i sospetti di corruzione nel mondo del calcio. E ancora una volta, come in quasi tutte le vicende italiane, vengono con chiarezza alla ribalta, grazie alle indagini giudiziarie, fatti e trame di cui, però, si parlava già da tempo. Ancora una volta, insomma, si … Continua a leggere

“No pizzo”, per non dimenticare Palermo

"Dimenticare Palermo" era l'intrigante titolo d'un libro di Edmonde Charles-Roux, da cui Francesco Rosi aveva tratto, nel 1980, un film sugli intrecci torbidi tra mafia e buona borghesia siciliana. E dimenticare Palermo (o Napoli, Reggio Calabria, Trapani e chissà quante altre città meridionali) è la tentazione frequente di chi si ritrova lì, a vivere o lavorare, eccezion fatta per chi … Continua a leggere

In politica anziani in trincea, giovani e creativi ai margini

"Comeback kid", il ragazzino che torna, cioè. L'ironia, facile ma comunque pungente, è del Financial Times che pubblica una foto di Giulio Andreotti, 87 anni, candidato alla presidenza del Senato. E per quanto Bartleby non voglia assumersi la responsabilità di un comportamento politicamente scorretto come l'ageing e cioè la discriminazione in base all'età, non può non riconoscere come il "caso … Continua a leggere

Conti pubblici, l’allarme di Bce e Fmi

"Agneddu, sucu… e finiu 'u vattiu", recita un vecchio proverbio siciliano. Come dire, con meno colore, che la festa è finita. Conclusa la campagna elettorale, archiviata la stagione delle tante promesse acchiappa-voti, adesso si torna prosaicamente alla realtà. E  a ricordarcelo, arrivano le valutazioni della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale: i conti pubblici italiani sono da risanare, … Continua a leggere

Dopo Provenzano, ora arrestare i successori

"Bastardo", gli grida la folla raccolta attorno all'ingresso del vecchio palazzo che ospita la Squadra Mobile della Polizia di Palermo. E lui, il vecchio potente temuto capo dei capi della mafia siciliana, cammina a capo chino, stretto tra gli agenti che gli fanno da scorta, nella "passerella" che mai avrebbe voluto percorrere. Tra gli insulti, gli spintoni, i flash dei … Continua a leggere

Dopo Provenzano, chi è il nuovo boss dei boss?

"Bastardo", gli grida la folla raccolta attorno all'ingresso del vecchio palazzo che ospita la Squadra Mobile della Polizia di Palermo. E lui, il vecchio potente temuto capo dei capi della mafia siciliana, cammina a capo chino, stretto tra gli agenti che gli fanno da scorta, nella "passerella" che mai avrebbe voluto percorrere. Tra gli insulti, gli spintoni, i flash dei … Continua a leggere